Il D.Lgs. 81/2008 include espressamente lo stress lavoro-correlato tra i rischi da valutare. È un tema organizzativo: non si tratta di stabilire se un singolo lavoratore “è stressato”, ma di individuare fattori del lavoro che possono creare condizioni di rischio.
La metodologia INAIL offre un percorso strutturato e scientificamente fondato. Parte dalla valutazione preliminare attraverso indicatori oggettivi e fattori di contenuto e contesto del lavoro, con eventuali approfondimenti quando necessari.
Che cosa si valuta
I fattori di contenuto riguardano, per esempio, carichi e ritmi, orari, pianificazione dei compiti, ambiente e attrezzature. I fattori di contesto riguardano ruolo, autonomia, relazioni, comunicazione, evoluzione della carriera e organizzazione.
L’obiettivo non è produrre un punteggio isolato, ma capire se emergono criticità e quali misure organizzative possono ridurle.
Il coinvolgimento delle persone
La valutazione richiede il coinvolgimento delle figure della prevenzione e dei lavoratori secondo il percorso applicabile. La qualità del processo migliora quando i gruppi omogenei sono costruiti in modo sensato e quando le informazioni raccolte vengono lette insieme ai dati organizzativi.
Quando servono approfondimenti
Se la valutazione preliminare evidenzia criticità e le misure adottate non risultano efficaci, il percorso può richiedere una valutazione approfondita della percezione dei lavoratori con strumenti adeguati. Non ogni azienda deve partire immediatamente da questionari individuali.
Lavoro da remoto e innovazione tecnologica
INAIL ha pubblicato nel 2025 un modulo contestualizzato che integra la metodologia con fattori specifici legati al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica. È un segnale importante: digitalizzazione, reperibilità, isolamento, sovraccarico informativo e cambiamenti nelle modalità di collaborazione devono essere letti dentro l’organizzazione contemporanea.
Dalla valutazione alle misure
Il risultato utile è un piano di intervento: priorità, responsabilità, tempi e verifica dell’efficacia. Migliorare carichi, chiarezza dei ruoli, coordinamento, comunicazione o strumenti di lavoro può avere un impatto più concreto di molte iniziative scollegate dal problema organizzativo.